“No spicy, my friend!”

Mi capita oramai con una certa frequenza di mangiare al ristorante indiano/pakistano. Il problema fondamentale è che nel 99% dei casi non so cosa sto mangiando. Chiedo spiegazioni al cameriere, mi risponde in una delle 300 lingue del subcontinente, intervallate dalla parola “spicy”, e dal dondolamento del capo che – mi sono informato – significa “sì/non proprio/forse/è possibile/ok/vediamo/fidati/non c’è problema/la vedo dura”, ma anche “ho un PhD in Fisica subnucleare, ma per sopravvivere faccio il cameriere a Dubai”.

Quando anche imparo qualcosa – cosa sono i dosa, il paneer, il paratta, ecc – il piccante della cucina indiana non solo mi resetta l’apparato digestivo, ma anche il cervello. Così la volta successiva si riparte sempre da capo. Sparaflashato dal peperoncino verde!

Per ovviare a questa situazione ho pensato di affidarmi… al supermercato! I negozi di quartiere di Dubai sono infatti fornitissimi di cibi indo-pak, bengalesi, tamil, filippini, indonesiani, thai e cinesi. Sulle scatolette dei cibi pronti ci sono gli ingredienti e un minimo di descrizione del cibo, in inglese!. Così magari, a mente e bocca fredda, posso farmi un’idea di ciò che mangio.

E evitare il coriandolo, my friend!

2 Risposte

  1. un dubbio..il coriandolo è quella spezie che sa nettamente di scovazze, almeno come odore?

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